Un concerto per tornare a scegliere, un passo per volta

Può succedere a chiunque, perché la vulnerabilità non guarda all’estrazione sociale o all’età.
Quando le risorse interiori sembrano esaurite, la vera differenza la fa la possibilità di trovare una porta aperta e un luogo sicuro da cui ripartire per ricostruire, un giorno alla volta, la propria autonomia.
Presa la decisione di uscire da una situazione di violenza, non comincia però una strada già tracciata. Si parte, spesso, da un piccolo passo: trovare un luogo sicuro, recuperare un documento, accompagnare i figli a scuola, capire come affrontare una pratica. E poi un altro.
Perché ricominciare non significa lasciarsi tutto alle spalle in un giorno. Ci sono paure che tornano, tempi burocratici che si allungano, un lavoro che può mancare, un figlio che ha bisogno di attenzione. Anche quando la decisione è stata presa, la quotidianità continua a presentare i suoi imprevisti.
Per questo pensiamo alla rinascita come a un percorso da fare insieme, rispettando i tempi di ciascuna donna e tenendo sempre presente il benessere dei suoi figli.
È da questa idea di accompagnamento che nasce il nostro lavoro del Progetto Fenice.  

Quello che facciamo, ogni giorno
 
Con il Progetto Fenice ci facciamo carico a 360 gradi della donna e, quando ci sono, dei suoi figli. Non significa soltanto trovare un appartamento, ma costruire intorno a loro condizioni concrete per ripartire.
All’inizio può esserci bisogno anche di cose semplici, come i pacchi viveri. Poi arrivano le pratiche, le attese e il peso della burocrazia: per una separazione può servire anche un anno e, nel frattempo, diventa più difficile accedere a benefici legati all’ISEE o allo stato di famiglia.
Gli appartamenti che mettiamo a disposizione sono dignitosi, funzionali e già arredati; chi li abita può poi renderli propri. 
E soprattutto costruiamo fiducia: perché per ricominciare bisogna prima poter sentire che qualcuno c’è.
 
Vieni con noi
 
Ci sono molti modi per stare accanto a una persona mentre ritrova la propria autonomia. Uno di questi è partecipare ad un evento di raccolta fondi come il nostro concerto l’8 ottobre alle ore 21.00 presso il Centro Brera.
La serata propone un affascinante excursus storico e geografico di 80 minuti di musica eseguito da chitarra e violoncello.
Il programma va da Ortiz, arcaico spagnolo, per passare attraverso il virtuosismo di Boccherini, la poesia di Villa Lobos, l’ascetismo di J.S: Bach, l’intellettualismo di Hindemith, le liriche partigiane popolari russe di  Polukhin (1941), il fascino del brasiliano R.Gnattali importante compositore capace di unire il repertorio popolare della sua terra con la musica colta.
Un viaggio sonoro unico per immergersi in un panorama ricco ed entusiasmante.
 
info e prenotazioni

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9 Sep 2026
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