Grazie per le vacanze!

Anche quest’anno siamo riusciti, grazie alla generosità di molti di voi, ad organizzare le Vacanze dell’Amicizia!

Le Vacanze dell’Amicizia non sono solo qualche giorno fuori porta. Sono giorni pieni di vita, di storie, di relazioni vere. Sono il tempo in cui i nostri Ospiti, insieme a volontari ed operatori, escono dal ritmo spesso faticoso della città per ritrovare momenti di libertà. Libertà di parlare di sé camminando in montagna, libertà di ridere pedalando insieme su un pedalò durante la gita sul lago, libertà di raccontarsi attorno a un tavolo in attesa della grigliata.

Quest’anno sono venuti in Vacanza anche tre volontari della Cena del Martedì e diamo la parola a una di loro, Margherita, per meglio raccontarvi la sua esperienze alle Vacanze dell’Amicizia.

Quest’anno ho scelto di partecipare come volontaria alle Vacanze di Cena, anche perché due persone che per molto tempo hanno frequentato la cena del martedì, a cui sono affezionata, sono attualmente Ospiti del Centro Clemente Papi e quindi li avrei ritrovati in vacanza. Partecipare alle vacanze mi è sembrata quindi una bella occasione per ritrovare persone che non avevo più avuto modo di vedere e, allo stesso tempo, per conoscere un contesto diverso.

Mi sono potuta fermare solo quattro giorni, ma l’esperienza è stata molto intensa. Non ho avuto la possibilità di conoscere tutti gli Ospiti allo stesso modo. Con alcune persone il rapporto è nato spontaneamente, attraverso una conversazione, una partita a carte o semplicemente condividendo del tempo insieme; con altre, invece, ci sono stati solo piccoli momenti di incontro. Anche questi, però, mi sono sembrati significativi.

In particolare, ho apprezzato molto le serate in oratorio. Giocare a biliardino, biliardo o ping pong rendeva più naturale stare insieme e permetteva di creare occasioni di incontro senza che fosse necessario cercare continuamente le parole. Spesso bastava semplicemente esserci, ridere insieme o condividere un gioco.

Mi porto a casa soprattutto la consapevolezza che anche un’esperienza così breve può lasciare qualcosa. Spero di aver potuto dare il mio piccolo contributo agli ospiti, ma so che, allo stesso tempo, sono stata io a ricevere molto da questi quattro giorni. Ho ritrovato persone che già conoscevo, ne ho incontrate di nuove e ho avuto la possibilità di vivere nuovamente un ambiente che già in passato aveva lasciato in me qualcosa di importante.

Quando è arrivato il momento di andare via mi sono resa conto di quanto velocemente fossero passati quei giorni. Mi è dispiaciuto salutare, proprio perché avrei voluto avere più tempo per conoscere meglio alcune persone e costruire relazioni più profonde.

Per questo, se ne avrò la possibilità, mi piacerebbe tornare anche il prossimo anno, magari riuscendo a fermarmi più a lungo. Credo che avere più tempo permetterebbe non solo di conoscere meglio gli ospiti, ma anche di vivere ancora più pienamente tutto ciò che questa esperienza può offrire.

Ad agosto chiudiamo? No
Ad agosto chiudiamo? No
28 Jul 2026
Il primo lascito? Ci è arrivato da Marco, nel 1986
Il primo lascito? Ci è arrivato da Marco, nel 1986
09/09/2026
[ sostienici ]

Come puoi sostenere Cena dell’Amicizia