Intervenire nell’aiuto alle persone senza dimora spinge operatori e volontari ad “agire”, ad intervenire spesso rincorrendo urgenze e bisogni sempre molto importanti. Da anni in Cena abbiamo riflettuto su tutto questo, impegnandoci a realizzare degli ambienti di accoglienza che non si appiattissero su risposte emergenziali. Nonostante tutto, però, è sempre molto complicato fermarsi a riflettere su quello che si sta facendo e trovare l’occasione per confrontare il lavoro di oggi con quello di ieri per interrogarsi su cosa fare domani.

L’occasione di fare tutto questo si è recentemente presentata quando un nostro volontario, andando in pensione, si è proposto di aiutarci con eventuali lavori d’ufficio: abbiamo iniziato, così, ad analizzare l’intera attività di accoglienza realizzata presso il Centro di accoglienza Clemente Papi dal 1995 a tutto il 2022.

Definire con chiarezza cosa si intende per “disagio sociale” e soprattutto quali siano i criteri per valutare gli esiti del nostro intervento non è semplice ne scontato.

Ci abbiamo però provato e puoi scaricare qui una sintesi di questo lavoro. Questa prima analisi ci servirà per aprire dei tavoli di confronto e approfondire le domande che sono sorte.

Buona lettura

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