Ciao Francesco, grazie per il tuo impegno a favore degli ultimi
Pochi giorni fa, a quasi 90 anni, è venuto a mancare Francesco Corda, un volontario storico di Cena dell’Amicizia, molto attivo e presente fin dai primi anni 70; in quel periodo Francesco si è sempre prodigato anche all’interno delle prime riunioni della Commissione Gravi Emarginati, prezioso spazio di confronto promosso da Caritas Ambrosiana, come anche nel nascente gruppo di fio.PSD.
Il suo volontariato era animato da un forte senso religioso che lo spingeva a considerare ogni uomo un suo fratello, non solo a parole, ma nei fatti; per alcuni anni accolse in casa propria un Ospite della Cena del Martedì, e lo seguì fino alla morte; era un radicale, che non faceva sconti a sè stesso.
Nell’ottobre del 1984 decise di replicare l’esperienza della Cena dell’Amicizia nella sua Parrocchia, fondando EFFATÁ-Apriti, una delle storiche organizzazioni di volontariato milanesi che si occupavano di senza dimora quando ancora in pochi se ne interessavano. Da allora i suoi volontari si incontrano per una cena settimanale per sostenere e accompagnare le Persone senza dimora che gravitano intorno alla parrocchia. Effatà è poi cresciuta, sempre sotto la guida di Francesco, offrendo anche accoglienza residenziale in alcuni appartamenti e attività socializzanti in un centro diurno aperto più volte alla settimana.
Cena dell’Amicizia e Effatà collaborano da sempre, per esempio in alcuni progetti, come Via della Strada e Laboratori in Movimento.
Francesco è stato per molti un modello, una persona che ha saputo fare la differenza nell’ascolto e nell’aiuto “degli ultimi della fila”.
Chi ha avuto al fortuna di conoscerlo non lo dimenticherà; noi di certo non lo faremo.
