La storia di Alessio

  • Un letto non è una casa

    Alessio finalmente è pronto al grande passo, è pronto a lasciare il dormitorio che lo ha ospitato per tanti anni per provare a vivere in una casa, anche se condivisa.

    Avere una casa non significa solamente avere un letto pulito , avere una casa significa infatti sentire uno spazio, fisico e emotivo, come proprio.

    Alessio ha trascorso tanti anni in un dormitorio e qui ha lavorato sulla sua dipendenza dall’alcool e per ritrovare la sicurezza in se stesso.

    Non sappiamo se l’alcool sia il problema principale oppure una conseguenza delle vicende della sua vita passata però Alessio lo sta affrontando ormai da tempo seguendo gli incontri al Cad  (Centro Accoglienza Dipendenze) e portando avanti da mesi una importante astinenza.

    Ma come è arrivato Alessio in dormitorio?

    La vita di Alessio sembrava perfetta; aveva un lavoro, viveva con suo padre nella portineria dove lavorava e la salute era buona. Purtroppo è arrivato il primo lutto importante, la morte del padre, seguita a breve distanza dalla morte della madre da cui si era trasferito e queste perdite hanno fatto perdere ad Alessio il suo equilibrio, infatti senza i suoi riferimenti affettivi Alessio si è sentito solo e ha iniziato a bere. Presto il suo piacere per l’alcool si è trasformato in dipendenza, Alessio non è più riuscito a tenere il suo lavoro e sono arrivati gli anni della “strada” come casa .

    L’accoglienza nel dormitorio è stata quindi provvidenziale per Alessio perché gli ha permesso di entrare in contatto con gli operatori e iniziare innanzitutto  ad affrontare la sua dipendenza dall’alcool.

    Una volta che la dipendenza è stata sotto controllo, Alessio ha sentito la necessità di vivere in uno spazio più familiare, più autonomo e per questo è entrato nel nostro Centro Notturno.

    Cosa gli ha dato Cena dell’Amicizia?

    Il periodo trascorso con noi ha potuto sperimentare nuovamente il calore e la presenza di persone “che c’erano per lui”, riuscendo a trovare in sé stesso energie insperate che lo hanno aiutato a trovare un paio di impegni lavorativi regolari che gli hanno permesso di raggiungere una prima autonomia economica.

    Questi mesi in Cena sono stati preziosi per recuperare fiducia e stima di sè, ma anche per riuscire a recuperare un legame affettivo con una fidanzata che per lui è di fondamentale importanza.

    Dopo Cena dell’Amicizia?

    Ora Alessio è uscito dal nostro Centro Notturno per fare ingresso in un alloggio degli amici del Centro San Marco con i quali collaboriamo da anni strettamente.

    Uno spazio di vita in cui si sta sperimentando in maniera autonoma, con tutte le fatiche che due lavori in due parti diverse della città inevitabilmente creano. Ma è felice perché la strada è segnata. E non si tratta più di un vicolo cieco, ma di un percorso che lo porterà sempre più lontano.

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