Bits e donazioni: lo strano connubio tra Gialappa’s band e Cena dell’Amicizia

  • Intervista a Giorgio Gherarducci a cura di M. Acanfora

    Giorgio Gherarducci è una delle tre colonne portanti della Gialappa’s Band, storico trio della radio e della televisione, insieme a Marco Santin e Carlo Taranto. Dopo 35 anni di commenti e reaction (ante litteram) in radio (partendo da Radio Popolare) e in TV la Gialappa’s è ora su Twitch – una piattaforma di live streaming, tramite sito e App – per commentare i campionati Europei di calcio in compagnia di amici e ospiti. Twitch è un portale nato per condividere in rete i videogiochi ma poi con il passare del tempo, i suoi contenuti si sono allargati a cinema, serie televisive e sport. Twitch permette di apprezzare il contenuto che stiamo vedendo attraverso i “bit”, una sorta di bene virtuale da acquistare in pacchetti e servono per “tifare” il proprio streamer preferito a cui arriva, ad ogni bit, un piccolo contributo o anche delle microdonazioni per organizzazioni non profit.

    “Nel caso della Gialappa’s Band – spiega Giorgio Gherarducci – tutti i “bits” e le donazioni andranno all’associazione Cena dell’Amicizia”.

    Giorgio, che cosa pensi delle situazioni di povertà a Milano che i dati certificano. Secondo l’Università degli studi di Milano le famiglie in povertà assoluta sono il 7,7% del totale, in crescita anche a causa della pandemia…

    Nella società di oggi, e anche nella ricca Milano, quello della povertà, anche abitativa, è sempre più presente, data la sempre più conclamata assenza di ammortizzatori sociali e la precarietà del lavoro. Sembra una situazione lontana dalle nostre vite, ma le persone le incontriamo sulle strade che tutti percorriamo.

    Qual è il tuo punto di osservazione sulle persone senza dimora della città di Milano?

    Abito abbastanza in centro e mi capita nel quotidiano di incontrare persone senza dimora o che dormono in strada: la cosa che mi colpisce di più è che ci sono tanti ragazzi giovani. Una che mi stava particolarmente a cuore era in Porta Ticinese : oltre ad essersi creata una specie di sistemazione con un materasso, aveva anche una piccola libreria, la sua biblioteca personale.In generale, credo che sia un problema a cui andrebbe data maggiore importanza.

    Nel mondo dello spettacolo e degli influencer ci sono stati alcuni casi eclatanti di personaggi che hanno fatto della propria beneficenza uno spettacolo esso stesso. Tu che cosa ne pensi?

    A mio parere parrebbe più elegante non mostrarsi ma in fondo è meglio così che niente, perché l’importante è il risultato. Il fine può giustificare i mezzi, in questo caso.

    Avete mai fatto – tu o la Gialappa’s – esperienze di volontariato attivo?

    No e ci dispiace, ma banalmente perché il nostro lavoro frenetico non ci permette di prendere impegni continuativi e di praticare con costanza. Però abbiamo sostenuto diverse cause, come nel caso del disco “Olmo & friends” (che ha venduto 250.000 copie) e della successiva serata al Forum, con l’incasso devoluto ad Emergency. Per il resto non stiamo qui a sbandierare cosa fa ciascuno di noi nel suo privato.

    Pensi che se ti capitasse di fare volontariato a contatto con persone disagiate, saresti… tu stesso a disagio o no?

    Penso di no, capisco che avere a che fare con la sofferenza possa mettere a disagio ma credo che sia un “disagio buono”, di quelli che fanno crescere. Se mai comunque ne avessi la possibilità credo che vorrei fare volontariato sul campo, magari in Africa con qualche Ong o associazione. Insomma, non ho mezze misure.

    Quindi se un giorno ti invitassimo a mangiare insieme a Cena dell’Amicizia ti farebbe piacere?

    Come no, ma non proprio adesso che sono a dieta!

    Che cosa vi ha colpito nella “causa” di Cena dell’Amicizia?

    Che con il lavoro che facciamo da un giorno all’altro possiamo finire per strada! Scherzo, ma c’è un fondo di verità e purtroppo -come si diceva- il problema esiste. Può capitare davvero a tutti e le storie delle persone senza dimora lo dimostrano.

    Che cos’è per te la casa? E la convivialità?

    Io sono assolutamente un “casalingo” e annetto alla “dimora” mia e della mia famiglia una grande importanza. D’altra parte non sono un festaiolo ma invece mi piace molto organizzare cene e pranzi con gli amici e il mio modo preferito di socializzare è proprio a tavola. Sono quindi favorevole a tutte le “cene dell’amicizia” possibili, dieta permettendo.

    Tutti su Twitch a fare il tifo sul canale di GialappasBand: e anche per Cena dell’Amicizia. 

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