Tantissimi auguri Ada

  • Pochi giorni fa Ada ha compiuto 93 anni e purtroppo Claudia è l’unica persona con cui ha festeggiato.

    Claudia è una ex volontaria della Cena del Martedì e proprio un martedì di vent’anni fa ha conosciuto Ada, ecco cosa ci dice di questa esperienza:

    Sono Claudia e sono una volontaria di Cena dell’Amicizia da 22 anni. Oggi lavoro per l’associazione come responsabile della comunicazione ma questa è un’altra storia.

    Ho conosciuto Ada alla Cena del Martedì 22 anni fa e oggi la vado a trovare nella struttura residenziale per anziani Santa Sara.

    22 anni fa Ada è stata invitata alla Cena del Martedì dal nostro ospite Antonio che l’aveva conosciuta ad una delle vacanze estive organizzate dal Comune di Milano. Ada chiede di venire al martedì sera non perché ha problemi economici – infatti riceve la pensione di invalidità- ma per solitudine.

    La sua storia in breve: Ada è nata 93 anni fa a Este, è stata cresciuta dalla nonna dopo la prematura morte della madre e si era poi trasferita a Milano per lavorare come sarta in sartorie importanti. Purtroppo un ictus la colpisce quando è ancora giovane. Ada è una lottatrice e riesce nel tempo ad avere un recupero quasi completo, purtroppo ne risente la vista che perde quasi completamente. Ada non ha incontrato la sua altra metà della mela, i suoi parenti-di cui non ha più traccia- sono lontani e a Milano conosce poche persone.

    Come volontaria inizio a sedermi a tavola con lei il martedì sera affascinata dai suoi ricordi di infanzia , dalla sua passione per la musica, dalla sua fede incrollabile e dal suo buonumore nonostante tutto.

    A quei tempi ero una studentessa universitaria ed avendo disponibilità di tempo mi ero offerta per andare a prenderla a casa e portarla, con i mezzi pubblici, alla Cena del Martedì così da essere i suoi occhi. Dopo cena un volontario, dotato di macchina, si occupava del riaccompagnamento a casa. Ma le attività di assistenza della Cena del Martedì non si limitano al martedì sera e così ogni tanto andavo a trovarla a casa o l’accompagnavo a fare la spesa.

    Oggi Ada è ricoverata in una struttura residenziale per anziani e una volta al mese vado a trovarla perché sono l’unico aggancio che ha con il mondo esterno. Ancora oggi mi racconta della sua nonna, di quando da Este partiva la mattina presto per passare la giornata nella sua amata Venezia, di quando vestiva le donne dell’alta borghesia di Milano.

    Io non sono una chiacchierona ma per fortuna Ada si!

    Oggi come allora vado a trovarla perché la sua solitudine mi intenerisce e la sua voglia di vivere mi incuriosisce. Oggi come allora Ada mi ringrazia ad ogni visita e spera – non chiede- in una nuova mia visita.

     

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