Il 3 novembre sono stati presentati a Roma i dati ISTAT sui Servizi per Persone Senza Dimora.
Secondo i risultati della ricerca sono 727 gli enti e le organizzazioni che, nel 2010, hanno erogato servizi alle persone senza dimora nei 158 comuni italiani in cui è stata condotta la rilevazione.
Essi operano in 1.187 sedi ed ognuno eroga, in media, 2,6 servizi, per un totale di 3.125 servizi. Un terzo dei servizi riguarda bisogni primari (cibo, vestiario, igiene personale), il 17% fornisce un alloggio notturno, mentre il 4% offre accoglienza diurna.
Molto diffusi sul territorio sono i servizi di segretariato sociale (informativi, di orientamento all’uso dei servizi e di espletamento di pratiche amministrative, inclusa la residenza anagrafica fittizia) e di presa in carico e accompagnamento (rispettivamente, 24% e 21%).
I servizi di supporto ai bisogni primari hanno un’utenza annuale quasi venti volte superiore a quella dei servizi di accoglienza notturna e più che doppia rispetto a quelli di segretariato sociale e di presa in carico e accompagnamento.
Gli enti pubblici erogano direttamente il 14% dei servizi, raggiungendo il 18% dell’utenza. Se ad essi si aggiungono i servizi erogati da organizzazioni private che godono di finanziamenti pubblici, si raggiungono i due terzi sia dei servizi sia dell’utenza.
Si conclude così la prima fase della Ricerca Nazionale sui Senza Dimora, condotta dalla Fio.PSD – Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora - in collaborazione con Istat, Caritas Italiana e Ministero del Lavoro.
Cena dell’Amicizia è tra i soci fondatori di Fio.PSD e ha partecipato alla ricerca fornendo i dati relativi ai propri servizi.
La ricerca ora proseguirà con oltre 5. 000 interviste volte a investigare il mondo della homelessness e per la quale Fio.PSD ha organizzato e coordina una rete di migliaia di operatori e volontari sparsi su tutto il territorio nazionale.
“I dati presentati oggi da ISTAT” commenta Paolo Pezzana, presidente della Fio.PSD “ci ricordano che nel Paese c’è una fascia importante (e, secondo la nostra esperienza, crescente) di persone che non riescono a soddisfare con le loro risorse e capacità neppure i propri bisogni primari e che dunque dipendono letteralmente per la sopravvivenza dalle risorse della comunità in cui si trovano. Sapremo quante e chi queste persone siano completando l’indagine nei prossimi mesi, ma sappiamo sin d’ora che la soddisfazione di tali bisogni assorbe la maggior parte delle energie dei servizi che alla grave emarginazione si dedicano. Il dato ci dice anche che nel nostro Paese la risposta pubblica, diretta o indiretta, arriva a coprire circa la metà del fabbisogno che tali servizi vanno ad integrare, il resto è lasciato alla spontanea azione di enti ed organizzazioni private che agiscono la loro missione, senz’altro di pubblica utilità, senza legame con le pubbliche autorità.”
Pezzana insiste poi su un punto molto caro alla nostra Associazione: “la maggior parte delle realtà del nostro Paese sembra essere appiattita su un intervento di mero contenimento del fenomeno, legato all’emergenza ed all’assistenza primaria e non alla promozione di un effettivo tentativo di reinclusione sociale.”
La Fio.PSD rilancia allora la proposta di fare del campo della grave emarginazione adulta un piccolo ma significativo LABORATORIO NAZIONALE DI WELFARE:
“Tale campo si presterebbe molto bene a sperimentazioni e innovazioni nel modo di stabilire policy e monitorarne l’efficacia”, conclude Pezzana, “la homelessness infatti, non è che la fase più acuta della povertà. Intervenendo efficacemente su questo fenomeno si colpirebbe la punta di un iceberg che, estendendo l’ambito delle misure sperimentate, potrebbe poi essere di conseguenza efficacemente sgretolato”.
Alla conferenza Stampa di presentazione sono intervenuti:
Linda Laura Sabbadini, Capodipartimento ISTAT;
Paolo Pezzana, Presidente Fio.PSD;
Mons. Vittorio Mozza, direttore Caritas Italia;
Nello Musumeci, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il testo completo della dichiarazione di Pezzana è scaricabile dal sito: www.fiopsd.org