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	<title>Cena dell&#039;amicizia</title>
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	<description>Dal 1968 a fianco delle persone emarginate e senza dimora</description>
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		<title>Carluccia, volontaria Cena da 40anni, racconta la sua esperienza</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[19.06.2013 Domenica mattina: sono di turno al centro notturno femminile. E’vero che è un centro notturno, ma almeno la domenica il centro è aperto tutto il giorno, per permettere alle nostre ospiti di fare quello che desiderano, anche solo dormire un po’ più a lungo. Infatti Raya, Elisa e Francesca sono uscite, ma Sara e Irene, dopo un caffè e una sigaretta, sono tornate a dormire e io sono qui nel silenzio.  Ops, no, mi ero sbagliata, Francesca non era ancora uscita, infatti ha rotto il silenzio e mi ha intrattenuta con la sua parlata che sembra una radio accesa, difficile interloquire! Comunque ora mi ha abbracciata, mi ha detto che sono la sua volontaria preferita (lo so che lo dice anche a Lucia, Rina, Carmen…) e se ne è andata a spasso. E adesso? Che ci sto a fare qui? Perché continuo a venirci? Perché credo molto nel lavoro che facciamo: offriamo una possibilità a donne che proprio non sembrano più averne, con le esperienze di vita che hanno alle spalle. E proprio perché lavoriamo su vite spezzate ( dalla violenza, dalla malattia mentale, dall’abbandono, dalla lontananza da casa, dalla dipendenza) ci vuole molto tempo, molta pazienza, si deve [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2153" style="margin: 5px;" alt="carluccia leggera" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/06/carluccia-leggera.jpg" width="88" height="130" />19.06.2013</p>
<p>Domenica mattina: sono di turno al centro notturno femminile.</p>
<p>E’vero che è un centro notturno, ma almeno la domenica il centro è aperto tutto il giorno, per permettere alle nostre ospiti di fare quello che desiderano, anche solo dormire un po’ più a lungo. Infatti Raya, Elisa e Francesca sono uscite, ma Sara e Irene, dopo un caffè e una sigaretta, sono tornate a dormire e io sono qui nel silenzio.  Ops, no, mi ero sbagliata, Francesca non era ancora uscita, infatti ha rotto il silenzio e mi ha intrattenuta con la sua parlata che sembra una radio accesa, difficile interloquire! Comunque ora mi ha abbracciata, mi ha detto che sono la sua volontaria preferita (lo so che lo dice anche a Lucia, Rina, Carmen…) e se ne è andata a spasso.</p>
<p>E adesso? Che ci sto a fare qui? <span style="text-decoration: underline;">Perché continuo a venirci</span>? <span style="text-decoration: underline;">Perché credo molto nel lavoro che facciamo</span>: offriamo una possibilità a donne che proprio non sembrano più averne, con le esperienze di vita che hanno alle spalle. E proprio perché lavoriamo su vite spezzate ( dalla violenza, dalla malattia mentale, dall’abbandono, dalla lontananza da casa, dalla dipendenza) ci vuole molto tempo, molta pazienza, si deve ricreare un tessuto che stia insieme partendo da pochi fili sparsi. E se è vero che buona parte del lavoro lo fanno persone competenti come le nostre operatrici professionali, anche noi volontarie siamo indispensabili, non solo per coprire i turni festivi, ma anche per creare relazioni di normalità, di vicinanza, di amicizia con le nostre ospiti, relazioni che continuano quando escono dalla comunità per andare in una casa autonoma, nei nostri appartamenti di terza accoglienza o in una casa popolare. Per esempio pochi giorni fa siamo uscite tutte insieme per la giornata della donna e ci siamo trovate in pizzeria anche con alcune ex ospiti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Perché ho scelto questo tipo di volontariato</span>? Questa sarebbe una lunga storia, visto che conosco Cena dell’amicizia da quasi 40 anni. Ho cominciato a frequentare la Cena del Martedì quando ero capo scout, e ci sono rimasta per tutta la vita, con qualche interruzione dovuta prima al mio lavoro in Africa per due anni e poi a impegni familiari. Nel frattempo era nato il Centro Femminile e così anche oggi eccomi qui , di guardia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Quante persone ho conosciuto in tutti questi anni! Persone con vite così diverse dalla mia, eppure a volte le nostre vite si sono intrecciate strettamente</span>. Ricordo Italo, Andreotti, Fiorenzo, che ho seguito fino alla loro morte, la Rosa che mi regalava gli yogurt  presi al Pane Quotidiano, Salvatore che aveva la residenza a casa mia per poter avere i documenti e quando veniva a pranzo portava i tulipani a mia mamma, Lottario  che è ormai un amico non solo mio, ma di mio fratello, della mia  amica Michela e di sua figlia Anna.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Alla fine, se si ha pazienza, quello che gratifica in questo tipo di volontariato non è forse immediato, ma è che per alcune persone  noi possiamo diventare davvero importanti, avere il ruolo di un pezzetto di quella famiglia che hanno perso o non hanno mai avuto.</span></p>
<p>Sono le quattro del pomeriggio, il mio turno è finito, ho mangiato solo con Sara in quanto Irene non stava bene e più tardi si è alzata per prendere due arance, abbiamo parlato un po’ e il tempo è volato. Ci rivedremo venerdì sera quando verrò per la nostra riunione mensile, momento importante di aggregazione, formazione e integrazione tra operatori e volontari.</p>
<p>Oggi ho anche risposto a una telefonata insolita, una persona che vuole venire a vedere il centro, con sua figlia, perché vorrebbero fare volontariato…spero proprio di aver risposto in modo invitante e di incontrarle presto alle nostre riunioni.</p>
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		<title>Insieme X</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Conosci il tuo vicino senza casa? Insieme per realizzare un percorso educativo attraverso le parrocchie, Insieme ai giovani e, attraverso di loro, alle famiglie che costituiscono la comunità parrocchiale, Insieme a chi dall’emarginazione è riemerso e la conosce dall’interno, Insieme agli educatori, ai catechisti, ai sacerdoti, agli operatori sociali. Insieme per abbattere i muri e costruire una città più accogliente. 19. 06.2013 Siamo arrivati al termine del calendario degli incontri del Progetto Insieme X,realizzato da Cena dell’Amicizia, Ronda della Carità e Centro Solidarietà San Marco. Il progetto era finalizzato alla realizzazione di un percorso di educazione alla cittadinanza attiva indirizzato ai ragazzi della città di Milano e alle loro famiglie per promuovere i valori di solidarietà nei confronti dei gravi emarginati. Cosa abbiamo fatto Le attività in calendario erano diverse: da incontri di presentazione delle associazioni coinvolte a momenti di incontro con gli ospiti, così da poter dialogare e porre loro domande; infine attività di distribuzione di cibo e abiti ai nostri vicini di casa…perdonate… senza casa! Le uscite notturne sono state sicuramente delle esperienze molto forti e la presenza degli operatori ha permesso ai ragazzi di poterle vivere con maggiore tranquillità, apprezzandone così il profondo valore solidale. Le domande [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-2140" style="margin: 5px;" alt="35537_423273037757064_1695909212_n" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/06/35537_423273037757064_1695909212_n.jpg" width="308" height="227" /><span style="color: #ff6600;">Conosci il tuo vicino <i>senza</i> casa?</span></strong></p>
<p><i>Insieme per realizzare un percorso educativo attraverso le parrocchie,</i></p>
<p><i>Insieme ai giovani e, attraverso di loro, alle famiglie che costituiscono la comunità parrocchiale,</i></p>
<p><i>Insieme a chi dall’emarginazione è riemerso e la conosce dall’interno,</i></p>
<p><i>Insieme agli educatori, ai catechisti, ai sacerdoti, agli operatori sociali.</i></p>
<p><i>Insieme per abbattere i muri e costruire una città più accogliente.</i></p>
<p>19. 06.2013 Siamo arrivati al termine del calendario degli incontri del Progetto Insieme X,realizzato da Cena dell’Amicizia, Ronda della Carità e Centro Solidarietà San Marco.</p>
<p>Il progetto era finalizzato alla <i>realizzazione di un percorso di educazione </i>alla cittadinanza attiva indirizzato ai ragazzi della città di Milano e alle loro famiglie per promuovere i valori di solidarietà nei confronti dei gravi emarginati.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">Cosa abbiamo fatto</span></p>
<p>Le attività in calendario erano diverse: da incontri di presentazione delle associazioni coinvolte a momenti di incontro con gli ospiti, così da poter dialogare e porre loro domande; infine attività di distribuzione di cibo e abiti ai nostri vicini di casa…perdonate… senza casa! Le uscite notturne sono state sicuramente delle esperienze molto forti e la presenza degli operatori ha permesso ai ragazzi di poterle vivere con maggiore tranquillità, apprezzandone così il profondo valore solidale.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">Le domande dei ragazzi</span></p>
<p>Nell’incontro con il Centro di Solidarietà San Marco i ragazzi hanno chiesto cosa spinge una persona a chiedere aiuto e ad entrare poi in una comunità di accoglienza;quali le problematiche del passaggio dalla strada ad una struttura di accoglienza.</p>
<p>Inoltre i ragazzi si sono rivelati curiosi circa il lavoro degli operati, ad esempio chiedendo quali rischi ci sono nello svolgere tale lavoro ma anche quanto grandi siano le soddisfazioni che si possono raccogliere.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">Il contributo di Cena dell’Amicizia</span></p>
<p>Come sempre il nostro più grande contributo sono le testimonianze dei nostri ospiti: ad esempio Eliseo ha raccontato la sua storia da quando era bambino a oggi, spiegando i motivi che lo hanno portato a vivere in strada, le difficoltà e i problemi che ha dovuto affrontare prima, durante e dopo l’aiuto che ha ricevuto dalle associazioni e in che modo è riuscito ad abbandonare la strada.</p>
<p>Eliseo ha saputo offrire a tutti un messaggio su cui riflettere, dimostrando come la volontà, la costanza e l’intenzione di voler stare bene e ritrovare un equilibrio lo abbiano fatto rinascere a una vita serena e autonoma.</p>
<p><em><span style="color: #ff6600;">Insieme X, un progetto per rendere visibili gli invisibili, per aiutare i giovani e le loro famiglie a vedere dentro i cartoni posti sui marciapiedi del loro quartiere non un barbone, ma un vicino Senza casa.</span></em></p>
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		<title>Due nuovi ingressi in ArtigiAnaltro: Radici nel Fiume e Centro San Marco</title>
		<link>http://www.cenadellamicizia.it/due-nuovi-ingressi-in-artigianaltro-radici-nel-fiume-e-centro-san-marco</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 09:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[13.05.2013 Radici nel Fiume e il Centro San Marco si uniscono a Cena dell’Amicizia, Il laboratorio Onlus e il Cast (Centro Assistenza Sociale Territoriale) nell’avventura di ArtigianAltro. Sono passati quattro anni da quando il marchio solidale ArtigianAltro è stato fondato e il nostro spazio espositivo di via Bezzecca è ormai un punto di riferimento per la zona di piazza V giornate per trovare idee regalo solidali come i sottobicchieri, i porta foto puzzle componibili, i bauletti porta gioco, sedie colorate per bambini, magliette e vestiti per bambini. Ma ArtigianAltro non è solo uno strumento di accompagnamento al lavoro e all’autonomia economica ma anche una rete tra Associazioni che si occupano di grave emarginazione con l’obiettivo di condividere le proprie forze e metodologie per il reinserimento sociale delle persone senza dimora. Progetti futuri? ArtigianAltro vuole aprire un nuovo spazio espositivo ed è sempre alla ricerca di volontari ed associazioni operanti nella grave emarginazione interessate ad entrare in questa rete di collaborazione e condivisione. Per seguire il progetto http://artigianaltro.wordpress.com/ Il catalogo dei prodotti Cena Open publication - Free publishing - More associazione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2097" style="margin: 5px;" alt="artigianaltro" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/05/artigianaltro1.jpg" width="128" height="167" />13.05.2013 Radici nel Fiume e il Centro San Marco si uniscono a Cena dell’Amicizia, Il laboratorio Onlus e il Cast (Centro Assistenza Sociale Territoriale) nell’avventura di ArtigianAltro.</p>
<p>Sono passati quattro anni da quando il <span style="color: #ff6600;"><strong>marchio solidale ArtigianAltro</strong></span> è stato fondato e il nostro <span style="color: #ff6600;"><strong>spazio espositivo di via Bezzecca</strong></span> è ormai un punto di riferimento per la zona di piazza V giornate per trovare <span style="color: #ff6600;"><strong>idee regalo solidali</strong></span> come i sottobicchieri, i porta foto puzzle componibili, i bauletti porta gioco, sedie colorate per bambini, magliette e vestiti per bambini.</p>
<p>Ma ArtigianAltro non è solo uno <span style="color: #ff6600;"><strong>strumento di accompagnamento al lavoro e all’autonomia economica</strong></span> ma <span style="color: #ff6600;"><strong>anche una rete tra Associazioni che si occupano di grave emarginazione</strong></span> con l’obiettivo di condividere le proprie forze e metodologie per il reinserimento sociale delle persone senza dimora.</p>
<p>Progetti futuri? ArtigianAltro vuole aprire un nuovo spazio espositivo ed è sempre alla <span style="color: #ff6600;"><strong>ricerca di volontari ed associazioni</strong></span> operanti nella grave emarginazione interessate ad entrare in questa rete di collaborazione e condivisione.</p>
<p>Per seguire il progetto <a href="http://artigianaltro.wordpress.com/">http://artigianaltro.wordpress.com/</a></p>
<p>Il catalogo dei prodotti Cena<br />
<div><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" style="width:420px;height:297px" ><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v2/IssuuReader.swf?mode=mini&amp;backgroundColor=%23222222&amp;documentId=121112115635-9bc1452b09d84c79be279868d5667314" /><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="menu" value="false"/><param name="wmode" value="transparent"/><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v2/IssuuReader.swf" type="application/x-shockwave-flash" style="width:420px;height:297px" flashvars="mode=mini&amp;backgroundColor=%23222222&amp;documentId=121112115635-9bc1452b09d84c79be279868d5667314" allowfullscreen="true" menu="false" wmode="transparent" /></object><div style="width:420px;text-align:left;"><a href="http://issuu.com/fabianosarti/docs/prodotti_laboratorio_cena_2012?mode=window" target="_blank">Open publication</a> - Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a> - <a href="http://issuu.com/search?q=associazione" target="_blank">More associazione</a></div></div></p>
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		<title>Auguri a tutte le mamme</title>
		<link>http://www.cenadellamicizia.it/auguri-a-tutte-le-mamme-2</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 09:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio news]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[“Essere madre vuol dire svegliarsi alla mattina presto per accompagnare a scuola la propria figlia, essere madre vuol dire non abbandonarsi alla disperazione perché sei responsabile di un’altra vita, essere madre vuol dire trovare un armadio per i suoi libri di scuola…”. 12.05.2013 Questo è l’essere madre per Lucia, donna e mamma, che ha dovuto difendere sua figlia tredicenne e se stessa dalla strada. Nel 2012 Lucia ha ricevuto uno sfratto esecutivo. Da allora ha fatto vari traslochi in alloggi di emergenza fino a quando ha incontrato Cena dell’Amicizia e con essa la certezza di poter restare in un appartamento fino alla tanto sospirata assegnazione della casa popolare. Lucia, hai vissuto un anno molto difficile per te e la tua famiglia, hai voglia di raccontarcelo? Il mio compagno ed io desideravamo tanto un figlio e finalmente è nata Letizia. E’ stato per noi un miracolo, perché, per motivi di salute, non potevo avere figli ma, soprattutto, è stata lei a fare un miracolo perché il mio compagno ha deciso di lasciare l’illegalità. Avevamo finalmente una vita perfetta ma è arrivata la condanna definitiva per un reato di undici anni prima e anche lo sfratto esecutivo perché, con il mio lavoro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i><img class="alignleft  wp-image-2089" style="margin: 5px;" alt="armadio2" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/05/armadio2.jpg" width="106" height="141" /><span style="color: #ff6600;">“Essere madre vuol dire svegliarsi alla mattina presto per accompagnare a scuola la propria figlia, essere madre vuol dire non abbandonarsi alla disperazione perché sei responsabile di un’altra vita, essere madre vuol dire trovare un armadio per i suoi libri di scuola…”.</span> </i></p>
<p>12.05.2013 Questo è l’essere madre per Lucia, donna e mamma, che ha dovuto difendere sua figlia tredicenne e se stessa dalla strada.</p>
<p>Nel 2012 Lucia ha ricevuto uno sfratto esecutivo. Da allora ha fatto vari traslochi in alloggi di emergenza fino a quando ha incontrato Cena dell’Amicizia e con essa la certezza di poter restare in un appartamento fino alla tanto sospirata assegnazione della casa popolare.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Lucia, hai vissuto un anno molto difficile per te e la tua famiglia, hai voglia di raccontarcelo?</b></span></p>
<p>Il mio compagno ed io desideravamo tanto un figlio e finalmente è nata Letizia. E’ stato per noi un miracolo, perché, per motivi di salute, non potevo avere figli ma, soprattutto, è stata lei a fare un miracolo perché il mio compagno ha deciso di lasciare l’illegalità.</p>
<p>Avevamo finalmente una vita perfetta ma è arrivata la condanna definitiva per un reato di undici anni prima e anche lo sfratto esecutivo perché, con il mio lavoro part time, non riuscivo a pagare l’affitto.</p>
<p>Ero divorata dalla ansia: da una parte la paura di finire per strada, dall’altra una figlia per la quale c<span style="color: #808080;"><span style="color: #000000;">ercare di mantenere una vita normale, fatta di scuola e amici</span>.</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Poi hai incontrato Cena dell’Amicizia…</b></span></p>
<p>Poi ho incontrato Cristina e Cena e dal fondo della mia vita ho visto la luce. Cristina mi ha fatto una promessa: che non avrei dovuto più cambiare casa se non per andare in quella popolare; finalmente ho ritrovato un po’ di serenità e stabilità.</p>
<p>Ma Cena non mi ha dato solo un tetto (come invece le altre associazioni che mi hanno aiutata) ma una vera Casa, cosa molto diversa; ho vissuto in alloggi talmente brutti e malmessi che invece di darmi pace aumentavano la mia infelicità. Ora ho una casa vera, con un armadio non rotto, una tovaglia non bucata, un aiuto nel caso il lavandino perda. Quando sei senza riferimenti, quando perdi la casa e la vita che avevi, avere una al tuo fianco un’Associazione che riesce a garantirti un aiuto in tempi brevissimi e un Operatore sempre pronto a sostenerti, ti cambia veramente la vita.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Oggi è la festa della mamma; cosa significa per te essere madre?</b></span></p>
<p>Essere madre è una cosa bellissima, ogni tanto guardo Letizia mentre dorme e mi dico “ ma veramente ho fatto io una creatura così bella?”… Poi è una vera gioia vederla ridere, vedere che le è tornata la voglia di uscire con gli amici, di studiare… sono riuscita a regalarle un uovo di Pasqua e le si sono illuminati gli occhi… e a me il cuore.</p>
<p>In questo periodo così difficile è stato per me fondamentale proteggerla, tutelarla e lo farò finchè non si sposerà e avrà una vita tutta sua.</p>
<p>Lei mi ha ripagato dandomi energia e spensieratezza, ripetendomi “dai mamma che la vita è bella e poi ci sono io!”</p>
<p>Per Lucia avere un “nido” accogliente e dignitoso per sè e sua figlia ha rappresentato un punto di partenza, per rimettere ordine nella propria vita e ricominciare a vivere, come donna e come Madre.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><i>Tanti affettuosi auguri a Lucia e a tutte le mamme da parte di Cena.</i></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon compleanno Cena!</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 15:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio news]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cenadellamicizia.it/?p=2070</guid>
		<description><![CDATA[8 maggio 1968 – 8 maggio 2013:  Cena dell’Amicizia compie 45 anni! 45 anni sono un grande traguardo di crescita: da una cena di solidarietà alla realizzazione di percorsi accompagnamento al reinserimento sociale. In tutti questi anni il desiderio di incidere profondamente nelle storie di chi vive il disagio da cui Cena è nata non solo non è mai venuto meno, anzi, è cresciuto sempre più! Dall&#8217; 8 maggio 1968 ad oggi Cena ha dato: •          2070 cene il Martedì per persone che vivono in situazioni di disagio- Cena del martedì 8 maggio 1968; •          8755 giorni di accoglienza al centro di accoglienza notturno maschile- Centro Clemente Papi 13 maggio 1989; •          3672 giorni di assistenza e formazione lavorativa al centro diurno- 13 ottobre 1997; •          5690 giorni di sperimentazione della propria autonomia emotiva e economica per gli ospiti degli appartamenti protetti- 13 ottobre 1997; •          7661 giorni di accoglienza al centro di accoglienza notturno femminile- 12 maggio 2002. Sono stati anni intensi, pieni di entusiasmo e di vita&#8230; Vita delle persone incontrate, dei volontari, degli operatori. Cena ha potuto fare tutto questo grazie a te che ci sostieni economicamente o offrendoci il tuo tempo ma, soprattutto, condividendo il desiderio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff6600; font-size: medium;"><img class="alignleft  wp-image-2074" style="margin: 5px;" alt="verticale con bordo" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/05/verticale-con-bordo.png" width="101" height="152" /></span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">8 maggio 1968 – 8 maggio 2013:  Cena dell’Amicizia compie 45 anni!</span></strong></p>
<p>45 anni sono un grande traguardo di crescita: da una cena di solidarietà alla realizzazione di percorsi accompagnamento al reinserimento sociale.</p>
<p>In tutti questi anni il desiderio di incidere profondamente nelle storie di chi vive il disagio da cui Cena è nata non solo non è mai venuto meno, anzi, è cresciuto sempre più!</p>
<p>Dall&#8217; 8 maggio 1968 ad oggi Cena ha dato:</p>
<p>•         <span style="color: #ff6600;"> 2070 cene il Martedì</span> per persone che vivono in situazioni di disagio- Cena del martedì 8 maggio 1968;</p>
<p>•          <span style="color: #ff6600;">8755 giorni di accoglienza</span> <span style="color: #000000;">al centro di accoglienza notturno maschile</span>- Centro Clemente Papi 13 maggio 1989;</p>
<p>•         <span style="color: #ff6600;"> 3672 giorni di assistenza e formazione lavorativa</span> al centro diurno- 13 ottobre 1997;</p>
<p>•          <span style="color: #ff6600;">5690 giorni di sperimentazione della propria autonomia emotiva e economica</span> per gli ospiti degli appartamenti protetti- 13 ottobre 1997;</p>
<p>•          <span style="color: #ff6600;">7661 giorni di accoglienza</span> al centro di accoglienza notturno femminile- 12 maggio 2002.</p>
<p>Sono stati anni intensi, pieni di entusiasmo e di vita&#8230; Vita delle persone incontrate, dei volontari, degli operatori.</p>
<p>Cena ha potuto fare tutto questo grazie a te che ci sostieni economicamente o offrendoci il tuo tempo ma, soprattutto, condividendo il desiderio che nessuno sia solo e costretto a vivere per strada.</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Il compleanno di Cena è quindi anche il Tuo compleanno di volontario, di sostenitore, di semplice amico!</span></strong></p>
<p><em>Tantissimi auguri a tutti noi!</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli Asparagi di Mezzago hanno scelto Il Buono che avanza!</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 08:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24.04.2013  La storica Sagra degli Asparagi di Mezzago, che si terrà dal 28 aprile al 25 maggio, ha scelto di essere &#8211; oltre ad un&#8217;occasione di buon cibo e di integrazione tra le persone &#8211; anche un&#8217;occasione per riflettere sull&#8217;ambiente e sulle buone pratiche. Infatti, la Proloco di Mezzago, organizzatrice dell&#8217;evento, mostra una particolare sensibilità verso la natura come &#8220;bene comune&#8221;. Qualche esempio? Sui tavoli niente acqua imbottigliata ma solo caraffe con acqua fresca dell&#8217;acquedotto locale; gestione corretta e sostenibile dei rifiuti prodotti durante la Sagra tramite la raccolta differenziata; stoviglie lavabili e riutilizzabili, utilizzo di carta ecologica certificata&#8230;.. Oltre che momento di svago, le manifestazioni come la Sagra sono &#8211; per l&#8217;Amministrazione di Mezzago e per la locale Proloco &#8211; anche efficaci strumenti di sensibilizzazione e informazione per promuovere comportamenti virtuosi e pratiche più sostenibili dal punto di vista ambientale. Ecco perchè Mezzago ha scelto il Buono che Avanza! I piatti della Sagra sono squisiti e gli avanzi saranno pochissimi ma&#8230; nel caso in cui proprio non si riesca a terminare la pietanza, ecco allora che il cliente grazie al Buono che Avanza può portarsi a casa ciò che non è riuscito a mangiare! A maggio, Mezzago e Il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2056" style="margin: 5px;" title="Safra degli Asparagi" alt="Maggio_Mezzaghese" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/04/Maggio_Mezzaghese.jpg" width="187" height="315" />24.04.2013  La storica <a title="Proloco Mezzago - Sagra degli Asparagi" href="http://www.prolocomezzago.it/">Sagra degli Asparagi di Mezzago</a>, che si terrà dal 28 aprile al 25 maggio, ha scelto di essere &#8211; oltre ad un&#8217;occasione di buon cibo e di integrazione tra le persone &#8211; anche un&#8217;occasione per riflettere sull&#8217;ambiente e sulle buone pratiche.</p>
<p>Infatti, la Proloco di Mezzago, organizzatrice dell&#8217;evento, mostra una particolare sensibilità verso la natura come &#8220;bene comune&#8221;. Qualche esempio? Sui tavoli niente acqua imbottigliata ma solo caraffe con acqua fresca dell&#8217;acquedotto locale; gestione corretta e sostenibile dei rifiuti prodotti durante la Sagra tramite la raccolta differenziata; stoviglie lavabili e riutilizzabili, utilizzo di carta ecologica certificata&#8230;..</p>
<p>Oltre che momento di svago, le manifestazioni come la Sagra sono &#8211; per l&#8217;Amministrazione di Mezzago e per la locale Proloco &#8211; anche efficaci strumenti di sensibilizzazione e informazione per promuovere comportamenti virtuosi e pratiche più sostenibili dal punto di vista ambientale. Ecco perchè Mezzago ha scelto il Buono che Avanza!</p>
<p>I piatti della Sagra sono squisiti e gli avanzi saranno pochissimi ma&#8230; nel caso in cui proprio non si riesca a terminare la pietanza, ecco allora che il cliente grazie al Buono che Avanza può portarsi a casa ciò che non è riuscito a mangiare!</p>
<p>A maggio, Mezzago e Il Buono che Avanza di Cena mostreranno come è possibile divertirsi, gustare ottimi piatti senza mai perdere di vista la salvaguardia dell&#8217;ambiente nel quale viviamo!</p>
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		<title>Grazie ancora Ermanno</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[16.04.2013 Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Ermanno Azzali, fondatore, presidente, deus ex machina di Cena dell’Amicizia, ma è come se lui fosse ancora ogni giorno in mezzo a noi. Ermanno è nato a Napoli nel 1940, muore a Milano il 16 Aprile 2003 e nel 1968 ha deciso di “fare la sua rivoluzione” mettendo a tavola , il martedì sera, qualcosa per gli Ultimi. Ecco come nasce Cena dell’Amicizia: una vera e propria cena per i “barboni”, come si chiamavano allora le persone senza fissa dimora, e le persone emarginate. Una cena per poter dialogare con loro e diventare amici. Ermanno ha fatto di quel dialogo la propria ragione di vita, coinvolgendo con la sua umanità travolgente, burbera, diretta e molto efficiente, prima decine e poi centinaia di persone che condividevano  i suoi  valori di solidarietà e dignità di ogni essere umano. Grazie alla sua visione e al suo desiderio di dare una risposta completa a 360 gradi alle persone che vivono in disagio nascono nel tempo altre soluzioni: -         nel 1989 nasce il Ce.N.A., Centro Notturno di Accoglienza Maschile, una comunità per 12 persone in età lavorativa, presso il quale, oggi, lavorano educatori e volontari con l&#8217;obiettivo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-2018" style="margin: 5px;" alt="File0008zoom2" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/04/File0008zoom2.jpg" width="182" height="229" />16.04.2013 Sono passati 10 anni dalla scomparsa di<span style="color: #ff6600;"><strong> Ermanno Azzali, fondatore, presidente, <i>deus ex machina</i> di Cena dell’Amicizia, </strong></span>ma<span style="color: #ff6600;"><strong> è come se lui fosse ancora ogni giorno in mezzo a noi</strong></span><strong>.</strong></p>
<p>Ermanno è nato a Napoli nel 1940, muore a Milano il 16 Aprile 2003 e <span style="color: #ff6600;"><strong>nel 1968 ha deciso di “fare la sua rivoluzione” mettendo a tavola , il martedì sera, qualcosa per gli Ultimi.</strong></span></p>
<p>Ecco come nasce Cena dell’Amicizia: una vera e propria cena per i “barboni”, come si chiamavano allora le persone senza fissa dimora, e le persone emarginate. Una cena per poter dialogare con loro e diventare amici.</p>
<p>Ermanno ha fatto di quel dialogo la propria ragione di vita, coinvolgendo con la sua umanità travolgente, burbera, diretta e molto efficiente, prima decine e poi centinaia di persone che condividevano  i suoi  valori di solidarietà e dignità di ogni essere umano.</p>
<p>Grazie alla sua visione e al <strong><span style="color: #ff6600;">suo desiderio di dare una risposta completa a 360 gradi</span> </strong>alle persone che vivono in disagio nascono nel tempo altre soluzioni:</p>
<p>-         <span style="text-decoration: underline;">nel 1989 nasce il Ce.N.A., Centro Notturno di Accoglienza Maschile</span>, una comunità per 12 persone in età lavorativa, presso il quale, oggi, lavorano educatori e volontari con l&#8217;obiettivo del reinserimento;</p>
<p>-         <span style="text-decoration: underline;">nel 1997 viene inaugurato il Centro Diurno</span>, luogo dove le persone accolte al centro notturno e altre inviate da strutture terze possono riacquisire capacità relazionali e lavorative, attraverso attività artigianali, artistiche, ludiche;</p>
<p>-        <span style="text-decoration: underline;"> sempre nel 1997</span> Cena  ristruttura e prende in gestione <span style="text-decoration: underline;">20 appartamenti dell&#8217;Aler</span>, dove colloca gli Ospiti che hanno già compiuto il cammino di reinserimento e dove possono sperimentare una vita “semi autonoma”, sempre seguiti dai volontari;</p>
<p>-         <span style="text-decoration: underline;">nel 2002 apre il Centro di Accoglienza Notturna Femminile</span>, specifico per progetti di reinserimento per donne;</p>
<p>-         <span style="text-decoration: underline;">nel 2012 nasce lo Sportello Donna</span>, uno spazio di ascolto e supporto psicologico gratuito per donne sole o con figli.</p>
<p>Cena dell&#8217;Amicizia sta così realizzando il sogno di Ermanno di creare  un percorso di assistenza e aiuto che vada dal primo ascolto all&#8217;autonomia personale.</p>
<p>Anche la città di <strong><span style="color: #ff6600;">Milano</span></strong> ha riconosciuto ad Ermanno la sua forza e l’importanza del suo lavoro: <strong><span style="color: #ff6600;">nel 1998 gli ha conferito  la Medaglia d’argento destinate alle benemerenze civiche.</span></strong></p>
<p>Ermanno era un vulcano, indimenticabile per la sua energia e simpatia e <strong><span style="color: #ff6600;">Cena porta ancora traccia di lui in tutte le sue attivià</span> </strong>per cui …ancora grazie Ermanno!!!</p>
<p>Ci parlano di Ermanno:</p>
<p><a title="Ricordando Ermanno a dieci anni dalla scomparsa" href="http://www.cenadellamicizia.it/ricordando-ermanno" target="_blank">Antonello Rosso- Presidente di Cena</a></p>
<p><a title="Ricordando Ermanno a dieci anni dalla scomparsa" href="http://www.cenadellamicizia.it/ricordando-ermanno" target="_blank">Antonio Mininni- ex ospite ora giornalista di Scarp de&#8217;Tenis</a></p>
<p><a title="Ricordando Ermanno a dieci anni dalla scomparsa" href="http://www.cenadellamicizia.it/ricordando-ermanno" target="_blank">Marcello Badano &#8211; Responsabile settore socialità di Aler Milano</a></p>
<p><a title="Ricordando Ermanno a dieci anni dalla scomparsa" href="http://www.cenadellamicizia.it/ricordando-ermanno" target="_blank">Giorgio Dal Zotto &#8211; amico di vecchia data</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Visita al Museo: come mi vesto?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 11:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[09.04.2013 Il Centro Diurno ha un laboratorio creativo di narrazione e cineforum che prevede anche delle uscite culturali; ce ne parlano Mariuccia e Angelo due volontari che si sono presi a cuore il progetto e aiutano nella loro organizzazione e realizzazione. Come mai portate gli Ospiti del Centro Diurno al museo o in gita fuori Milano? Le uscite di gruppo sono molto importanti sia per migliorare le relazioni interne al gruppo sia per allenare gli Ospiti a relazionarsi con estranei.  Inoltre leggere i giornali o andare a vedere una mostra sono attività che aiutano gli Ospiti a ricordarsi che il mondo non “finisce” nelle mure domestiche dei Centri. Molti poi non sono nati e vissuti a Milano e quindi hanno la necessità, per sentirsi “ a casa” ,di conoscerne i monumenti e respirarne l’atmosfera. Potete farci un esempio? Abbiamo annunciato agli Ospiti che saremmo andati a vedere una mostra ad un Museo e si è percepito subito che la loro ansia era salita…qualcuno ha chiesto come doveva vestirsi, altri come si fanno i biglietti. Abbiamo quindi preparato la visita sia dal punto di vista culturale, fornendo dati sull’autore che andavamo a vedere, sia dal punto di vista pratico ricordando, per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft  wp-image-1982" style="margin: 5px;" alt="Gustav-Klimt-1862-1918_-Mother-and-Child" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/04/Gustav-Klimt-1862-1918_-Mother-and-Child.jpg" width="170" height="228" />09.04.2013 </span></span><span style="color: #000000;">Il <strong><span style="color: #ff6600;">Centro Diurno</span> </strong>ha un laboratorio creativo di narrazione e cineforum che prevede anche delle <strong><span style="color: #ff6600;">uscite culturali</span></strong>; ce ne parlano Mariuccia e Angelo due volontari che si sono presi a cuore il progetto e aiutano nella loro organizzazione e realizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Come mai portate gli Ospiti del Centro Diurno al museo o in gita fuori Milano?</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le uscite di gruppo sono molto importanti sia per migliorare le relazioni interne al gruppo sia per allenare gli Ospiti a relazionarsi con estranei.  </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre leggere i giornali o andare a vedere una mostra sono attività che aiutano gli Ospiti a ricordarsi che il mondo non “finisce” nelle mure domestiche dei Centri.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Molti poi non sono nati e vissuti a Milano e quindi hanno la necessità, per sentirsi “ a casa” ,di conoscerne i monumenti e respirarne l’atmosfera.</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Potete farci un esempio?</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo annunciato agli Ospiti che saremmo andati a vedere una mostra ad un Museo e si è percepito subito che la loro ansia era salita…qualcuno ha chiesto come doveva vestirsi, altri come si fanno i biglietti. Abbiamo quindi preparato la visita sia dal punto di vista culturale, fornendo dati sull’autore che andavamo a vedere, sia dal punto di vista pratico ricordando, per esempio, che non si possono toccare i quadri esposti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Arrivati gli Ospiti erano un pò perplessi ma poi si sono entusiasmati chiamandosi a vicenda per vedere dei particolari o commentando che anche a casa loro c’era un prato proprio dello stesso verde!</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Quale uscita è piaciuta maggiormente?</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">La visita al planetario è piaciuta molto perché la persona che dava le spiegazioni ha usato un linguaggio semplice permettendo anche ai non esperti di  vedere le stelle con occhi nuove. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche la visita alla biblioteca dell’Università statale di Milano è stata apprezzata in quanto abbiamo spiegato loro che una volta era un ospedale e che le stanzette della biblioteca erano appunto le stanza dei degenti; spiegare la storia di un monumento li aiuta a sentirsi parte di una società che è in continuo divenire.</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Prossime uscite?</b></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vorremmo andare alla casa museo di Alessandro Manzoni, alla Torre Branca e, appena ci sono le giornate con gli ingressi gratuiti, ai Musei Civici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Andare al museo, fare una gita in giornata sono  gesti consueti per molti, ma straordinari per i nostri Ospiti!  Sono i<strong><span style="color: #ff6600;"> momenti come questi</span></strong>, mondani e allegri, che <strong><span style="color: #ff6600;">permettono a queste Persone di sperimentare occasioni di normalità e felicità, segno tangibile che un’altra vita è ancora possibile.</span></strong></span></p>
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		<title>Auguri a tutti i Papà</title>
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		<comments>http://www.cenadellamicizia.it/auguri-a-tutti-i-papa#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 10:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorrei che i miei figli fossero degli aquiloni per tenerli sempre per mano - Pietro Pietro è un padre di famiglia, ha due figli ormai ventenni e il rapporto con loro non è sempre facile, ma Lui non rinuncia! Pietro è un uomo di cuore e di volontà, due caratteristiche che si sono rivelate molto importanti nella sua lotta contro l’alcolismo. Pietro, quanto hai pensato ai tuoi figli durante i tuoi anni di sofferenza? “La mia lotta contro l’alcolismo e il mio desiderio di rimettere ordine nella mia vita, in realtà, non sono stati molto legati ai miei figli. In quel periodo non li frequentavo e non li vedevo; inoltre penso che prima devi imparare a volere bene a te e poi impari a volere bene agli altri”. Dalla tua storia personale cosa pensi possano imparare i tuoi figli? “La cosa più importante è che non mi sono lasciato andare, sono andato avanti. Dalla sofferenza si impara a prendere della vita le cose belle…penso che la vita sia meravigliosa, ma che lo capisci dopo che hai sofferto tanto. Penso anche, però, che stia a loro trovare cosa imparare dalla mia esperienza, non posso dirglielo io”. Un ricordo divertente? “Mia figlia, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="color: #ff6600;"><i><img class="alignleft  wp-image-1971" style="margin: 5px;" alt="colorful of kite" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/03/aquiloni-per-festa-del-papà.jpg" width="87" height="130" />Vorrei che i miei figli fossero degli aquiloni per tenerli sempre per mano </i></span>- Pietro</p>
<p>Pietro è un padre di famiglia, ha due figli ormai ventenni e il rapporto con loro non è sempre facile, ma Lui non rinuncia!</p>
<p>Pietro è un uomo di cuore e di volontà, due caratteristiche che si sono rivelate molto importanti nella sua lotta contro l’alcolismo.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Pietro, quanto hai pensato ai tuoi figli durante i tuoi anni di sofferenza?</b></span></p>
<p>“La mia lotta contro l’alcolismo e il mio desiderio di rimettere ordine nella mia vita, in realtà, non sono stati molto legati ai miei figli. In quel periodo non li frequentavo e non li vedevo; inoltre penso che prima devi imparare a volere bene a te e poi impari a volere bene agli altri”.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Dalla tua storia personale cosa pensi possano imparare i tuoi figli?</b></span></p>
<p>“La cosa più importante è che non mi sono lasciato andare, sono andato avanti.</p>
<p>Dalla sofferenza si impara a prendere della vita le cose belle…penso che la vita sia meravigliosa, ma che lo capisci dopo che hai sofferto tanto.</p>
<p>Penso anche, però, che stia a loro trovare cosa imparare dalla mia esperienza, non posso dirglielo io”.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Un ricordo divertente?</b></span></p>
<p>“Mia figlia, un giorno, mi ha chiesto: che differenza c’è tra volere bene a una donna e voler bene a una figlia… le ho risposto che il bene per una donna può finire mentre il bene per un figlio aumenta di giorno in giorno”.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><b>Un augurio per i tuoi figli?</b></span></p>
<p>“Di stare bene… di imparare che se vuoi il rispetto degli altri prima devi incominciare tu a portare rispetto..non ci si può sempre lamentare perché gli altri non ci rispettano se non siamo noi i primi a dare rispetto”.</p>
<p>Auguri a tutti i papà, a quelli che riescono e a quelli che sentono di non farcela; a quelli che sorridono ai loro figli e a quelli che vorrebbero farlo ma non ci riescono. Auguri a tutti i padri, a quelli che rappresentano un limite ma che sanno anche aprire orizzonti.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">Auguri a tutti i papà, perché tutti i papà, come dice Pietro, amano un po’ di più i loro figli ogni giorno che passa!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>23 e 24 Marzo: Cena a Floralia con Artigianaltro</title>
		<link>http://www.cenadellamicizia.it/23-e-24-marzo-cena-a-floralia-con-artigianaltro</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 10:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archivio News 2013]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.cenadellamicizia.it/?p=1962</guid>
		<description><![CDATA[18.03.2013 Anche quest’anno si terrà  FLORALIA,  un mercatino benefico che si svolge due volte l’anno (autunno e primavera) nel cuore di Milano, sul sagrato e nei chiostri della chiesa di San Marco. Lo scopo è quello di aiutare l’Accoglienza della Parrocchia che ospita 15 persone senza fissa dimora che partecipano in maniera attiva, assieme a diverse Onlus, alla buona riuscita della manifestazione. Cena dell’Amicizia sarà presente con ARTIGIANALTRO, marchio solidale che nasce nel 2009 da un gruppo di Associazioni e Cooperative milanesi che operano nel settore della grave emarginazione.  Attraverso il lavoro e la produzione artigianale, ARTIGIANALTRO sostiene mote persone inserite in percorsi di recupero e di riappropriazione dell’autonomia personale. I prodotti di ARTIGIANALTRO sono sempre a vostra disposizione presso lo spazio espositivo di Cena dell’Amicizia in via Bezzecca 4, (zona V Giornate). Potrete trovare oggettistica, ceramiche, candele, prodotto di sartoria e piccoli lavori di restauro. Lo spazio espositivo è aperto il lunedì e il venerdì dalle 13 alle 17, e martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 14. Tel.  02 5465763 .]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-1963" style="margin: 5px;" alt="2011 set FLORALIAzoom" src="http://www.cenadellamicizia.it/wp-content/uploads/2013/03/2011-set-FLORALIAzoom.jpg" width="91" height="102" />18.03.2013 Anche quest’anno si terrà  <span style="color: #ff6600;">FLORALIA</span>,  un mercatino benefico che si svolge due volte l’anno (autunno e primavera) nel cuore di Milano, <span style="color: #ff6600;">sul sagrato e nei chiostri della chiesa di San Marco</span>.<br />
Lo scopo è quello di aiutare l’Accoglienza della Parrocchia che ospita 15 persone senza fissa dimora che partecipano in maniera attiva, assieme a diverse Onlus, alla buona riuscita della manifestazione.</p>
<p><span style="color: #ff6600;">Cena dell’Amicizia sarà presente con ARTIGIANALTRO</span>, marchio solidale che nasce nel 2009 da un gruppo di Associazioni e Cooperative milanesi che operano nel settore della grave emarginazione.  Attraverso il lavoro e la produzione artigianale, ARTIGIANALTRO sostiene mote persone inserite in percorsi di recupero e di riappropriazione dell’autonomia personale.</p>
<p>I prodotti di ARTIGIANALTRO sono sempre a vostra disposizione presso lo<span style="color: #ff6600;"> spazio espositivo di Cena dell’Amicizia in via Bezzecca 4, (zona V Giornate)</span>. Potrete trovare oggettistica, ceramiche, candele, prodotto di sartoria e piccoli lavori di restauro. Lo spazio espositivo è <span style="color: #ff6600;">aperto il lunedì e il venerdì dalle 13 alle 17, e martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 14. Tel.  02 5465763 .</span></p>
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