Come lavoriamo

  • Come lavoriamo

    Nei nostri Centri di Accoglienza, prendiamo in carico persone segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Milano e, a volte, dai Comuni dell’hinterland e dai Servizi di cura (ASL, Ospedali, Centri Privati). Le segnalazioni provengono anche dai Centri di Ascolto parrocchiali (in primis il SAM della Caritas Ambrosiana) e da altre associazioni del privato sociale con cui cena collabora.

    Dopo 3 o 4 colloqui con il servizio inviante e la persona, in cui si analizzano le problematiche individuali e il grado di consapevolezza che le persone hanno della loro situazione, si lavora sulla loro motivazione al cambiamento, premessa indispensabile per la definizione di un progetto educativo personalizzato di reinserimento.

    L’ingresso in uno dei Centri diviene così un momento fondamentale per creare un rapporto di fiducia che consente poi di mettere a fuoco obiettivi primari e secondari (per esempio iniziare a curare un problema di alcolismo prima di iniziare a cercare un lavoro).

    Il percorso educativo della persona accolta viene seguito e monitorato con la partecipazione di tutti gli Enti, pubblici e privati del Territorio, che concorrono, ciascuno per la propria competenza, nei vari step del processo educativo.

    In tutti questi passaggi le persone vengono fortemente responsabilizzate in merito al loro essere “protagonisti” del proprio progetto, arrivando anche a coinvolgere direttamente familiari o amici significativi, oltre che attraverso incontri di rete con tutti i servizi attivi intorno a loro. L’obiettivo non è solo quello di assistere persone in gravi condizioni di emarginazione, ma di accompagnarle verso il raggiungimento di un livello adeguato di autonomia personale e sociale (sulla cura di sé, l’indipendenza economica, nella ricerca e nel mantenimento di un lavoro e una casa).

    Cena dell’Amicizia mira a creare un rapporto rispettoso della dignità personale, per portare le persone accolte ad aver voglia di relazionarsi, a credere in sé stesse e sulla possibilità di avere, di nuovo, un futuro.

    La percentuale di successo del progetto di reinserimento per gli Ospiti accolti nei Centri è di oltre l’80%, a riprova dell’efficacia del metodo utilizzato.

    Cena dell’Amicizia inoltre da anni cura in modo capillare la presenza e le relazioni sul territorio. Collabora infatti e lavora in rete con enti pubblici e con realtà del privato sociale:

    • Comune di Milano e Comuni dell’hinterland
    • Servizi sociali
    • Aziende sanitarie locali
    • Centri Psicosociali per la salute Mentale (CPS)
    • Consultori familiari
    • Servizi Territoriali di Alcologia (NOA)
    • Commissione Gravi Emarginati di Caritas Ambrosiana
    • Centri di Ascolto
    • Centri di Accoglienza
    • Servizi di Strada
    • Mense per i poveri
    • Centri Servizi per il volontariato
    • Parrocchie
    • Giornali di Strada come Scarp de’ Tenis e Terre di mezzo

    Cena è inoltre fra i fondatori dell’Associazione Avvocati per Niente Onlus e tra i soci fondatori di Fio.PSD, la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora.

     

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